Usa: Orlando, ‘problema è politica-slogan e non solo per i populisti’

Roma, 9 gen (Adnkronos) – “Gli assaltatori del Campidoglio ci pongono una questione che è stata sino qui tralasciata. Davvero si può sostenere che l’estrema semplificazione del linguaggio, la sua banalizzazione che lo riduce a concetti e suoni primordiali sia un problema soltanto dei populisti? Io penso di no”. Lo scrive su Facebook Andrea Orlando.
“La politica è stata trasversalmente ridotta a slogan in ossequio ai canoni della comunicazione politica dominante. Qualunque ragionamento un minimo articolato è stato bollato come vecchio e polveroso. Il leader politico, deve, secondo gli stessi canoni, comunicare per slogan, battute, quando non per invettive ed insulti -prosegue il vice segretario del Pd-. Certo, non esistono più i luoghi dell’alfabetizzazione politica, i partiti, i sindacati, le associazioni e quindi l’offerta non può che essere semplificata”.
“Certo, i nuovi media impongono sintesi e capacità di incidere a livello emotivo. Certo, sono cambiati i tempi televisivi e anche in questo caso le forme comunicative devono ricercare l’impatto più immediato. Tutto vero. Però poi facendo zapping o sfogliando un giornale, dove la politica è ormai quasi esclusivamente raccontata in termini di retroscena, ti rendi conto che soltanto il dibattito politico ha subito questo grado di banalizzazione”, scrive ancora Orlando.