**Terrorismo: Dda Palermo, ‘indagato sapeva dei legami del complice con ambienti jihadisti’** (2)

(Adnkronos) – Nel corso della conversazione, EJjjed Nouri viene interrotto da una telefonata di Walid, che gli giunge su un’utenza cellulare non intercettata ovvero mediante applicativo informatico. Anche Walid, il complice, “in esordio, affrontata la questione del sequestro del gommone, che in qualche maniera riconduce al fatto che nel viaggio di andata avevano trasportato il ricercato Abidi”, dicono ancora gli investigatori.
Di rimando, Ejjed Nouri “ribadisce di non aver alcun rimorso per il pericolo corso ospitando Abidi, dicendosi addirittura onorato del fatto che quest’ultimo, soggetto al rischio di essere condannato per fatti di terrorismo, si fosse rivolto proprio a lui”. “Il signore si è rivolto a me, giuro anche se vado io in carcere prima di lui, va bene, piuttosto vado io in carcere prima di lui, è rimasto un mese e mezzo a casa, mangiare e bere come se non ci fosse…giuro ieri sera quando tu mi hai chiamato e mi hai detto ti passo Aymen, giuro ho pianto da solo”.