Sociologi: è morta Rosa Giannetta Alberoni, studiosa della comunicazione e narratrice (2)

(Adnkronos) – Rosa Giannetta Alberoni ha accompagnato il suo impegno accademico con un’intensa attività di scrittrice di narrativa, a partire dalla stesura del romanzo storico “L’orto del paradiso”, pubblicato da Rusconi nel 1989 e poi ripreso negli Oscar Mondadori: è una grandiosa saga che si svolge fra il 1786 e il 1814 fra il Regno di Napoli e Milano durante l’epoca napoleonica, con cui ottiene il Premio Gargano per la letteratura e il Premio Romeo Gigli per la narrativa. Una grande saga famigliare ambientata fra la Versilia e Milano, che si estende su quattro generazioni dal 1900 al 1975, è al centro del romanzo “Sinfonia” (Rizzoli, 1999). Tra i suoi romanzi anche “La montagna di luce” (Rizzoli 2005), dove è presente una profonda e delicata ispirazione mistico religiosa, ottenendo il Premio Europa per la narrativa.
Negli anni ’90 ha approfondito lo studio di Rousseau, Hegel, Marx e delle tematiche filosofiche che portano alla secolarizzazione e allo sviluppo dell’anticristianesimo in Europa. Il prodotto più maturo delle sue ricerche filosofiche è “La cacciata di Cristo” (Rizzoli, 2006), un libro amato ed ammirato da molti credenti e dai vertici della gerarchia cattolica, odiato ed ostentatamente ignorato da altri. Secondo l’autrice è “la prima chiarissima denuncia delle radici del processo intenzionale di scristianizzazione iniziato con l’illuminismo, continuato con marxismo ed il nazismo e culminato con la scientismo ed il nichilismo contemporaneo”. L’opera è stata tradotta in numerose lingue straniere.
Continuando su questo terreno di critica all’anticristianesimo, la sociologa ha pubblicato “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin” (Rizzoli, 2007) dove nella prima parte c’è un’analisi teologica degli affreschi della Cappella Sistina di Michelangelo, cui segue una critica della ideologia darwinista usata come strumento di propaganda ateista anticristiana. Fra “La cacciata di Cristo” e “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin”, scrive con Marcello Lippi, un libro intervista, La squadra, (Rizzoli, 2006) e riceve il Premio Gianni Brera per la saggistica.