Scrittori: è morto Vassilis Alexakis, ‘il ragazzo greco’ che aveva scelto la Francia

Atene, 12 gen. – (Adnkronos) – Lo scrittore franco-greco Vassilis Alexakis, autore bilingue francese e greco che nella sua opera narrativa e poetica ha coniugato biografia e interrogativi esistenziali, è morto ieri ad Atene all’età di 77 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal suo editore greco Metaixmio.
Nato ad Atene il 25 dicembre 1943, agli inizi degli anni ’60 Alexakis si trasferì in Francia per studiare alla Scuola superiore di giornalismo di Lilla. Rientrato ad Atene, dopo pochi mesi arrivarono al potere in Grecia i colonnelli, trasformando il paese dal 1967 in una dittatura. Nel 1968, per sfuggire alla repressione, Alexakis lasciò la patria e si stabilì a Parigi, lavorando per i giornali “La Croix” e “Le Monde”. Da allora la sua opera è impregnata da entrambe le culture, perché secondo lui “la scelta tra due lingue, due paesi, non è tanto una questione di sapere dove vivere ma piuttosto sapere dove morire”.
Con il romanzo “La lingua materna” (Fayard, 1995; pubblicato in Italia da Crocetti editore, 2001) Alexakis ha vinto il Prix Médicis: lo scrittore si interroga sul senso della vita, sul passare del tempo, sul rapporto con coloro che non vediamo più o che ci hanno lasciato. Con D.C.” (Stock, 2007; pubblicato in Italia da Crocetti editore, 2010) ha vinto il Grand Prix del romanzo dell’Académie Française: è una sorta di inchiesta sul mondo contraddittorio e misterioso delle comunista monastiche del Monte Athos e sulle sue complesse relazioni con lo stato e la società greca. Il suo romanzo più recente è “Il ragazzo greco” (Stock, 2012; pubblicato in Italia da Gremese editore, 2013): l’argomento è il romanzo stesso, una storia di viavai tra due giardini, quello dell’infanzia nel quartiere di Callithea ad Atene e quello del Jardin du Luxembourg a Parigi.