Recovery: vertice ad alta tensione, continua duello Conte-Renzi, verso resa conti in Cdm (2)

(Adnkronos) – Ma intanto i veleni del vertice trapelano fuori da Palazzo, e rimbalzano sul tavolo della riunione creando scompiglio. Quando arrivano i lanci di agenzia su la volontà di Iv di prendere tempo e rinviare, Faraone perde la pazienza e va su tutte le furie, attacca frontalmente Conte e il resto della maggioranza. “Sono parecchio indignato da questa riunione – riportano le sue parole alcuni presenti – siete bugiardi e ipocriti. “Abbiamo chiesto solo un testo per evitare le solite imboscate via emendamento. Avete creato le condizioni per una rottura”. La crisi, a un tratto, sembra più vicina.
Matteo Renzi sbotta su Twitter, a fine riunione. “Le veline di Palazzo dicono che Italia Viva ‘tiene in ostaggio il Recovery plan’. Santa pazienza! Ribadiamolo: il Recovery plan non ci è stato ancora consegnato, non c’è. Lo abbiamo chiesto in Aula il 22 luglio 2020, dice che forse lo inviano domani. Altro che ostaggio! #Escilo”. Di più. Torna su un tema un tempo caro ai 5 Stelle, i famosi streaming. “Visto il modo con il quale Palazzo Chigi sta gestendo la comunicazione – attacca – del vertice di maggioranza chiederemo che i prossimi incontri siano rigorosamente in streaming”.
Getta acqua sul fuoco la delegazione M5S che esprime “soddisfazione per l’esito del vertice” nel quale “abbiamo realizzato significativi passi in avanti”. “Il confronto tra le parti non si è esaurito stasera”, anche se i grillini registrano risultati sul fronte del superbonus e delle politiche del lavoro. “Adesso andiamo incontro al Consiglio dei ministri della prossima settimana, in modo da poter poi consentire al Parlamento di esaminare il testo”. Anche Leu sottolinea come questa sera sia stato solo il principio di un confronto: “Noi abbiamo chiesto che si vada in Cdm perchè il Parlamento possa iniziare a lavorare e dare il suo contributo”, spiega la senatrice Loredana De Petris.