**Recovery: trattativa parte in salita, per Iv bozza piano da chiarire**

Roma, 8 gen. (Adnkronos) – L’appuntamento è alle 18 con i capidelegazione e i responsabili Recovery delle forze di maggioranza. Ma la riunione con il premier Giuseppe Conte parte in salita. Se Pd e M5S hanno giudicato positivamente la bozza del piano elaborata da Roberto Gualtieri e Enzo Amendola dopo gli incontri con i partiti, Italia Viva nutre più di una perplessità. Quelle 13 pagine del documento non sono considerate esaustive. “E’ quanto meno criptico, c’è molto da chiarire. Come si possono descrivere 200 miliardi in 13 pagine?”, dicono fonti Iv all’Adnkronos.
“Noi abbiamo presentato un documento in 62 punti, cosa c’è in quelle 13 pagine dei nostri punti?”, si sottolinea ricordando che tra i temi indicati da Iv c’erano la giustizia, il Mes, più risorse per il Family Act. Denuncia la ministra Elena Bonetti: “A una prima lettura non è una riformulazione con la quale si riesce davvero ad entrare nel merito delle singole questioni. Per noi ad esempio una questione fondamentale era il finanziamento del Family Act, e io non ho trovato un euro in più”. L’aumento dei saldi viene considerata un’operazione di maquillage: “Non ci sono soldi in più, ma soldi che vengono spostati”.
E poi, si chiedono in Iv, “la fondazione sulla cybersecurity è davvero scomparsa? Ci sono 7 miliardi per l’informatizzazione della Pa, stessa cifra che c’era prima nel piano che comprendeva la cybersecurity… Noi registriamo che grazie a Italia Viva ci sono più soldi per la sanità, bene. Ma devono dare i dettagli sul tutto il resto perché così francamente non c’è nulla di chiaro. Vedremo se stasera ci sarà qualche risposta in più”. Ma, è il ragionamento in ambienti renziani, se il premier Conte voleva davvero trovare un’intesa “non ci avrebbe presentato una roba di 13 paginette. Il Recovery era lo strumento perfetto per chiudere e invece lo vediamo molto disinteressato”. E così dentro Italia Viva cresce la convinzione che Conte abbia già deciso di sfidare Iv in aula. “C’è chi lo spinge per andare alla conta”.