Mangiare o chiamare mamma? La dura scelta di un giovanissimo Pepe: “avevo solo 5 euro in tasca”

Pepe ha raccontato la prima volta che è arrivato in Portogallo con cinque euro in tasca da utilizzare per mangiare o chiamare la madre in Brasile

Oggi è un calciatore affermato e vincente, ma in passato Pepe ha dovuto fare i conti con la povertà e con la fame. Lo ha raccontato lui stesso in prima persona, parlando della sua adolescenza e del suo arrivo in Portogallo, avvenuto all’età di 18 anni.

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Correva l’anno 2001, un fax del Maritimo in mano e solo 5 euro in tasca, da utilizzare per chiamare la madre in Brasile o mangiare qualcosa. “Quando sono arrivato, avevo in tasca l’equivalente di cinque euro. Ero al settore immigrazione, perchè sono arrivato dal Brasile da solo, a 18 anni” le parole di Pepe a Expresso. “Dovevo portare con me un fax del Maritimo, che richiedeva che entrassi in Portogallo. Con quei soldi dovevo comprare una scheda telefonica per chiamare mia madre e dirle che stavo bene. L’altra opzione era comprare qualcosa da mangiare. E ho pensato ‘ok, tranquillizziamo mamma’“.

La baguette

Pepe
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Pepe poi ha proseguito nel suo racconto, rivelando anche un curioso aneddoto: “sono arrivato alle sei di mattina e il mio volo successivo era alle undici di sera. E dovevo mangiare qualcosa. Quindi sono andato a un negozio dell’aeroporto e ho chiesto: ‘Avete qualcosa da mangiare?’. Mi ha risposto di sì, ma io ho spiegato che non avevo soldi. Mi ha guardato e mi ha portato una busta con una baguette. Da quel momento mi è venuta voglia di aiutare chi è più sfortunato, è un qualcosa che mi segnato parecchio. Soprattutto perché quella persona non sapeva chi fossi, come io non so ancora chi era e mi dispiace. Ma quel gesto mi ha aiutato per tutto il resto della mia vita“.