Coronavirus, approvato il nuovo decreto: cosa si può fare e cosa no dal 7 al 15 gennaio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella serata di ieri il nuovo decreto che avrà validità dal 7 al 15 gennaio, quando scadrà il Dpcm emanato a dicembre

Il Consiglio dei Ministri riunitosi nella serata di ieri ha approvato il decreto che contiene le nuove misure anti-Coronavirus, che saranno in vigore dal 7 al 15 gennaio, ossia la data di scadenza dell’ultimo Dpcm. Il premier Conte e la squadra di governo ha deciso di istituire la zona arancione per tutta l’Italia nel week-end del 9-10 gennaio, mentre nei giorni feriali vigerà una zona gialla ‘rafforzata’. Resta sempre in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Nuovo decreto: zona gialla rafforzata

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A partire dal 7 gennaio dunque, riapriranno bar e ristoranti fino alle ore 18 con servizio ai tavoli, mentre dopo questo orario sarà consentito solo il servizio d’asporto e a domicilio. Resta vietato lo spostamento tra Regioni o Province Autonome, se non per comprovate esigenze di necessità, salute o lavoro. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case che sono in un’altra regione o provincia autonoma. È consentito ospitare in casa al massimo due persone non conviventi, ma ci si può spostare solo una volta al giorno.

Nuovo decreto: zona arancione

Coronavirus
Emanuele Cremaschi/Getty Images

Per quanto riguarda invece il week-end del 9-10 gennaio, in quei due giorni vigerà la zona arancione dunque i bar e i ristoranti potranno svolgere solo servizio d’asporto e a domicilio. Resta il divieto di spostamento tra Regioni o Province Autonome, ma è consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione. Rimane consentito anche ospitare al massimo due persone non conviventi, che possono spostarsi una volta al giorno.