NBA, Harden annienta Houston e zittisce DeMarcus Cousins: “non si poteva lottare per il titolo”

James Harden ha spiegato ulteriormente i motivi che lo hanno spinto a lasciare Houston per Brooklyn, rispondendo per le rime a DeMarcus Cousins

James Harden ha voltato pagina, chiudendo dopo nove anni la parentesi con Houston per vestire la maglia dei Brooklyn Nets.

Harden e Cousins
Elsa/Getty Images

Un trasferimento che ha fatto molto discutere, soprattutto per le parole espresse dal ‘Barba‘ dopo la sconfitta dei Rockets contro i Lakers: “non siamo abbastanza forti e non abbiamo possibilità di competere per il titolo“. Frasi che hanno fatto imbufalire DeMarcus Cousins, intervenuto dopo l’addio di Harden per sottolineare come l’ex compagno avesse mancato di rispetto alla squadra.

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La replica di Harden

Harden
Carmen Mandato/Getty Images

Nella conferenza stampa di presentazione ai Brooklyn Nets, James Harden ha messo le cose in chiaro: “sono stato a Houston per molto tempo, ho attraversato tutti gli alti e i bassi con quella squadra e non ho mancato di rispetto a nessuno. Ho solo fatto un commento rispetto al fatto che la squadra non era abbastanza forte per lottare per il titolo. E in questa fase della mia carriera è quello che mi piacerebbe fare. Ora sono entusiasta di essere qui a Brooklyn e di affrontare un nuovo inizio”.

Ambizioni da titolo

Harden
Michael Reaves/Getty Images

James Harden poi ha parlato di quelli che sono gli obiettivi dei Nets: “ovviamente sappiamo che non sarà facile, ma con questo roster, questo staff tecnico e questa organizzazione penso che abbiamo delle legittime chance. Essermi dato questa possibilità è molto importate per me. Da giovane volevo sì questa chance, ma anche l’essere pagato per potermi prendere cura della mia famiglia era molto importante. In questa fase della mia carriera mi sto dando la possibilità di fare qualcosa che non sono ancora riuscito a realizzare in questa lega, ecco perché sono qui a Brooklyn“.