Musica: è morto Italo Pozzi, biografo e confidente di Nilla Pizzi

Bologna, 5 gen. – (Adnkronos) – E’ moto, per le complicazioni del Covid, all’età di 78 anni Italo Pozzi, agente dei cantanti Nilla Pizzi, di cui è stato anche biografo e confidente, Carla Boni e Giorgio Consolini. Nel 2017 Pozzi aveva pubblicato il libro “Nilla Pizzi. Storia di un sogno”, scritto con Giuliano Musi ed edito da Minerva. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dall’editore Roberto Mugavero di Minerva Soluzioni Editoriali srl.
“Sono profondamente addolorato per questa tragica notizia appresa pochi giorni fa. Dopo numerosi tentativi nel rintracciare l’amico Italo Pozzi per i consueti auguri di Natale che ci faceva pervenire sempre con grande garbo e gentilezza, ho appreso della sua tragica morte per Covid – dichiara Mugavero – Italo era stimato e rispettato. Lo ricordo con affetto per lo spessore umano e per l’entusiasmo che ha sempre dimostrato, oltre a essergli riconoscente per la stima di cui ci ha onorato. Una vita umana si è spezzata, e non solo per colpa del Covid-19 ma anche per il senso di abbandono e la solitudine che lo hanno colpito. Tutto ciò deve fare riflettere ciascuno di noi, perché interpella la nostra coscienza individuale e collettiva. Quando la pandemia ferisce così da vicino la comunità, il dolore diventa ancora più tangibile”.
Italo Pozzi, dotato di ottime qualità canore, intraprese da giovanissimo la carriera musicale, che lo portò ad esibirsi nei teatri, club e night di tutta Italia. Vinse numerosi premi canori e altrettante sono le sue partecipazioni televisive e radiofoniche. La prematura scomparsa del pianista e amico fraterno Giovanni Gigli gli provocò una profonda crisi, per cui decise di abbandonare il canto. Pozzi tornò nell’ambiente musicale qualche tempo dopo grazie a Marisa Colomber che lo ingaggiò come Pr. Il successo ottenuto in questo nuovo ruolo gli diede nuova fama, tanto da collaborare con altre stelle canore dell’epoca, come Carla Boni e Giorgio Consolini. Venne anche chiamato da Nilla Pizzi per occuparsi della sua biografia e così ha potuto raccogliere una ingente quantità di materiale sulla ‘regina della canzone italiana’.