**Mps: M5s, ‘si fermi operazione di cessione a Unicredit**

Roma, 8 gen (Adnkronos) – “Non possiamo avallare regali, peraltro alimentati dal rischio di macroscopici conflitti di interessi. Per questo motivo riteniamo fondamentale che si fermi l’operazione di cessione di Mps a Unicredit, le cui modalità tendono a configurare, giorno dopo giorno, un’incredibile serie di agevolazioni alla banca cosiddetta ‘acquirente'”. Lo comunicano i componenti del MoVimento 5 Stelle delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.
“Prima la trasformazione delle Dta di Mps in crediti d’imposta di cui si avvantaggerebbe Unicredit in caso di matrimonio; poi l’indicazione dell’ex ministro dell’economia Padoan, eletto a Siena e solo recentemente dimessosi da deputato, come presidente della stessa Unicredit; successivamente i piani per liberare la stessa Unicredit dal fardello della cause legali di Mps, caricandolo sullo Stato; infine un piano parallelo indiretto, fonte di benefici finanziari non trasparenti, che metterebbe in campo la società pubblica Amco per acquistare crediti deteriorati di Unicredit a prezzo vantaggioso rispetto ai reali prezzi di mercato; il ruolo di Mediobanca, advisor di Mps nell’operazione ma allo stesso tempo fortemente partecipata da Leonardo Del Vecchio, anche azionista di Unicredit”, spiega il M5s.
“Come MoVimento 5 Stelle riteniamo che si stia agendo al di fuori di criteri minimi di trasparenza. Per questo riteniamo necessario che il Mef, oggi azionista al 64%, mantenga la partecipazione nella banca, valutando le sue prospettive di sviluppo come banca pubblica o valutando in modalità trasparente la più ampia platea possibile di pretendenti di Mps, puntando a salvaguardarne l’italianità e a garantire il minor costo per i cittadini derivante da ogni decisione”, concludono.