Migranti: Open Arms, ‘Europa assente, bisogna agire per la difesa dei diritti fondamentali’

Palermo, 1 gen. (Adnkronos) – Sono tutti a bordo della nave Open Arms i 169 migranti soccorsi ieri pomeriggio in mare. “Dopo aver ricevuto intorno alle 15 una segnalazione di distress dalla ONG Alarm Phone, la nostra imbarcazione, la Open Arms, con a bordo personale di Emergency, ha soccorso 169 persone che viaggiavano su un’imbarcazione di legno alla deriva. Il nostro rimorchiatore, partito il 23 dicembre dal porto di Barcellona per la sua Missione 79, aveva appena ripreso il largo dopo una sosta in rada di fronte al porto di Siracusa per ripararsi dal mal tempo”, spiega Open Arms.
“Dopo aver allertato le autorità competenti, il nostro equipaggio ha raggiunto la posizione indicata e ha iniziato le operazioni di soccorso intorno alle 17:45. – dice la ong – In questo momento tutti i 169 naufraghi si trovano a bordo della nostra nave in buone condizioni di salute, anche se molto provati fisicamente e psicologicamente. Tra questi, 12 sono le donne, 6 i bambini e 40 i ragazzi minorenni che viaggiavano soli”. L’imbarcazione era partita da Sabratha la mattina del 30 dicembre, a bordo prevalentemente cittadini e cittadine eritrei.
“Il 2020 termina dunque con l’ennesimo scampato naufragio, con un mare deserto e privo di assetti governativi e umanitari, con un’Europa assente, incapace di prendere su di sé la responsabilità della tutela dei diritti e della vita. Le frontiere, quelle di mare e quelle di terra, e il tragico destino di chi prova ad attraversarle, impongono una riflessione profonda sul nostro ruolo di cittadini e cittadine e sulla necessità di agire come tali per la difesa dei diritti fondamentali di ogni essere umani e per la costruzione di una comunità più giusta e solidale”, dice Open Arms.