McGregor-Poirier, il countdown è quasi scaduto: “The Notorious”a caccia di… highlights

McGregor-Poirier, match in programma ad Abu Dhabi, regala già spettacolo a poche ore dal suo inizio: The Notorious infatti ha infiammato la vigilia

Il countdown è ormai iniziato, McGregor-Poirier è il match che tutti attendono ormai da molti mesi.

Andrà in scena nella notte italiana tra il 23 e il 24 gennaio, nella fight island di Abu Dhabi dove l’Ufc organizza tutte le sfide più importanti. “The Notorious” ci è arrivato ieri ma non in aereo come gli altri, bensì con il suo immenso yacht da 4 milioni di dollari. Uno sbarco in grande stile, per preparare al meglio il suo ritorno nell’ottagono a un anno dall’ultimo match, vinto contro Donald Cerrone in appena 40 secondi.

McGregor-Poirier: i precedenti

Conor McGregor se la vedrà con un avversario niente male, si tratta di Dustin Poirier. Cajun della Louisiana, il soprannome del fighter statunitense è ‘The diamond‘, considerando la durezza dei suoi pugni. L’obiettivo è quello di portare a casa la vittoria, cancellando la pesante sconfitta subita nel 2019 contro Khabib. McGregor-Poirier si sono già sfidati nel 2014, in quell’occasione si impose ‘The Notorious’ in 1’46”, sferrando un destro al volto che non lasciò scampo a ‘The Diamond’. Di anni ne son passati sette, ma l’irlandese si sente ancora in forma: “mi sento come se avessi appena iniziato. Tutti mi dicono ‘Ehi Conor, hai fatto tutto quello che potevi fare, sei più ricco di Dana White, che ci fai qui?’. Ci voglio essere, voglio dare spettacolo. Sono giovane, ho avuto tanti highlights: soldi, cinture, fama. E voglio averne ancora.

McGregor-Poirier: le sensazioni

Conor McGregor
Foto Getty / Steve Marcus

Sull’incontro si è soffermato Conor McGregor, che ha espresso quelle che sono le sue sensazioni sull’incontro: “voglio che tutti i miei highlights vengano messi in fila come un film. Voglio metterne in fila tanti che un giorno da vecchio potrò sedermi con mio figlio, pensare al passato e godermi la vita. Poirier è un grande agonista, ma sono un doppio campione e un doppio campione gli avversari li batte due volte. Khabib? Le cose sono andate sul personale. È passato molto tempo, ma la battaglia tra me e lui non è finita. Lo sport ha bisogno che non finisca. Io non ho acredine, non lo inseguirò se lui non vuole. Intanto sono tornato nei pesi leggeri“.