Mafia: legale parte civile depistaggio Borsellino, ‘a Report ipotesi investigative non confermate’

Palermo, 5 gen. (Adnkronos) – “Quanto costa una trasmissione come Report? Me lo sono chiesto perché è su Rai “¦ e ci pigliano il canone con la bolletta! Ora dico tristemente: capisco che a qualcuno viene la strizza dopo la sentenza Mannino in Cassazione e capisco che si provi (capisco ma, ovviamente, non condivido) a correre alle contromisure di disinformazione. Lo spettatore che non conosce atti e fatti è facilmente suggestionabile. Se gli racconti di terzi livelli, servizi segreti e simili l’ascoltatore si impressiona e non può fare caso alla identificazione dei personaggi (il solito Contrada, mentre Genchi parla del prefetto Rossi, La Barbera morto e faccia di mostro, morto pure lui e poi i soliti Berlusconi e Dell’Utri, alla faccia delle archiviazioni varie)”. E’ quanto scrive sui social l’avvocato Rosalba Digregorio, commentando la trasmissione ‘Report’ di ieri sera su Rai3.
“E lo spettatore non lo sa e non lo deve sapere che certe sentenze, frutto di processi difficili, rischiosi e sofferti, hanno detto altro – prosegue il legale che rappresenta le parti civili nel processo sul cosiddetto depistaggio sulla strage di via D’Amelio -Non importa. Basta sostenere in tv ipotesi investigative, finora non confermate in giudizio e dire per circa 4 volte la parola depistaggio, così sintetizzando e ‘ archiviando” tutto il casino fatto sul processo di via D’Amelio”.
“Di questo depistaggio, è la parola d’ordine, l’imperativo ‘non si parla’. A parte questo, che non è poco, si fa una trasmissione- dice Digregorio -Chi ha preso l’agenda rossa? Ci sono fotocopie in mano a Graviano? A Messina Denaro? E l’originale chi lo ha? Le copie a quei due chi gliele ha date? Berlusconi? I Servizi( chi)? La Barbera ? O vogliamo dire che la prese la mafia, così, per curiosità. Mille notizie raccattate qua e là e un filo conduttore del discorso che manca vistosamente. Boh. Ci ho provato, resistendo faticosamente, a vedere tutto per capire”¦ E comunque non è corretto fare tagli così strumentali alle interviste. Per fare finta di aver sentito tutti (per una finta par condicio) si sente, oltre ai sostenitori tradizionali e istituzionali di ‘trattativa’, pure i ‘contrari’, o i non sostenitori. Solo che si tagliano i pezzi non utili “¦ così sentiamo che a Mannino si lascia solo una imprecazione; Gabriele Paci dice tre parole (più o meno ‘sgrunt”) e Genchi (la cui ricostruzione dei fatti è chiara e articolata quando parla ‘sotto giuramento’ nei processi) dice solo ciò che può essere incasellato nel tema di Report. Insomma”¦ una trasmissione che non valeva la pena di vedere. Quanto la abbiamo pagata?”.