Mafia: Fioravanti, ‘nuova inchiesta su omicidio Mattarella? Aria fritta…’

Palermo, 5 gen. (Adnkronos) – “Io dubito che ci sia una nuova inchiesta” sull’omicidio Mattarella. “Credo sia tutto aria fritta. Mi sembra altisonante chiamarla nuova inchiesta…”. A parlare con l’Adnkronos è Giuseppe Valerio Fioravanti, l’ex appartenente ai Nar, i Nuclei armati rivoluzionari, che dopo l’agguato mortale all’ex Governatore siciliano ucciso il 6 agosto del 1980 sotto la sua abitazione venne arrestato per l’omicidio ma poi prosciolto da tutte le accuse. Tempo fa la Procura di Palermo aveva riaperto l’inchiesta sull’uccisione di Mattarella. Gli inquirenti hanno effettuato una serie di nuovi accertamenti su reperti finora mai analizzati. Occhi puntati, ancora una volta, sui Nar. “Per quel poco che ho letto sono cose inconsistenti – dice Fioravanti – o abbastanza in malafede. Vuol dire non conoscere la nostra storia e il nostro modus operandi. Non conoscere i processi fatti in altre città che raccontano cose diverse. E’ letteratura quella che leggo”.
Attraverso un confronto comparato sarebbe emerso che uno dei reperti del processo celebrato a Palermo, la targa di un’auto del commando, sarebbe stata divisa in due dagli autori del furto e una parte sarebbe poi stata ritrovata nel 1982 in un covo dei Nar. “Sono accuse mosse a vanvera, perché parlarne? – dice oggi Fioravanti all’Adnkronos – la vicenda della targa è penosa. Sarebbe stata divisa in due e se ricostruita somiglierebbe a un’altra targa, ma con due numeri di differenza? Ma che vuol dire con due numeri di differenza? Mi sembrano cose suggestive, piene di se e di ma. Sono giochi di parole e non si dovrebbe giocare con le cose serie. Sono troppe misere”.