Linguisti: addio a Enrico Arcaini, insigne studioso di analisi linguistica comparativa

Roma, 12 gen. – (Adnkronos) – Il linguista Enrico Arcaini, tra i massimi studiosi di analisi linguistica comparativa e applicata, è morto a Roma all’età di 93 anni. Era nato a Pontarlier, in Francia, il 25 giugno 1927. L’annuncio della scomparsa, come riferisce l’Adnkronos, è stato dato dalla rivista “Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata”, di cui è stato fondatore e direttore.
Arcaini è stato professore di glottologia nell’Università di Bologna (1968-1980) e di linguistica applicata presso l’Università “La Sapienza” di Roma e successivamente di Roma Tre (1980-2000). La sua attività di ricerca è stata incentrata sull’analisi linguistica (“Principi di linguistica applicata”, Il Mulino, 1967, con traduzione in francese), sulla traduzione e sulla traduttologia (“Analisi linguistica e traduzione”, Pàtron, 1986), sull’analisi comparativa (“Italiano e francese. Un’analisi comparativa”, Paravia, 2000). Tra i suoi lavori più recenti l’analisi linguistica attraverso le modalità della comunicazione che si realizzano con strumenti diversi: una sintesi di queste ricerche è confluita nel volume “L’indeterminatezza del segno e il trasferimento delle culture” (Olschki, 2018).
Nel 1972 Arcaini ha fondato con Luigi Heilmann la rivista “Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata” (Pacini editore), di cui è stato condirettore e poi direttore dal 1987 ad oggi. E’ stato direttore scientifico dei “Quaderni della Traduzione”, editi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (1995-2000). Ha promosso convegni e partecipato a progetti scientifici presso istituzioni universitarie in Europa (Neuchâtel e Besançon), Tunisia, Brasile, Stati Uniti, Canada e Giappone. Ha collabora attivamente negli studi di carattere lessicografico per la realizzazione della nuova redazione del Trésor de la langue française e con il Centro sul Plurilinguismo dell’Università di Udine.