Una figuraccia epocale, il CIO esclude l’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo

L'Italia rischia di venire esclusa dalle Olimpiadi di Tokyo 2021, il CIO è pronto a sospendere il CONI obbligando così il nostro Paese a una figuraccia epocale

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Una figuraccia epocale, una sospensione che rovina l’immagine dell’Italia davanti al mondo intero.

Malagò
Robert Hradil/Getty Images

Mercoledì infatti il Comitato Olimpico Internazionale dovrebbe sospendere il Coni con un documento ufficiale, impedendo agli atleti azzurri di gareggiare alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2021 sotto la bandiera italiana. Lo rivela l’edizione odierna di ‘Repubblica’, che sottolinea come la scelta del CIO sia ormai presa e verrà ufficializzata mercoledì alle 17:30. Un’onta che equipara l’Italia alla Bielorussia di Lukashenko e alla Russia degli scandali doping, rovinando un’immagine costruita con fatica e sudore.

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La vicenda

Robert Hradil/Getty Images

Tutta questa situazione ha avuto inizio due anni e tre mesi fa, quando durante il Governo Lega-M5s si è creato un vuoto in materia che la riforma Spadafora non ha colmato. A causa di questa vicenda, il Coni ha perso la sua autonomia, non potendo dunque “rispondere in pieno del suo ruolo di Comitato olimpico e di operare in accordo con la Carta Olimpica“. Per risolvere la questione, il presidente del CIO Thomas Bach ha inviato al premier Conte due lettere, una il 14 ottobre e l’altra il 2 dicembre, senza ricevere mai risposta.

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Possibile rimedio

Malagò
Robert Hradil/Getty Images

La figuraccia globale potrebbe essere evitata, convocando entro domani un Consiglio dei Ministri per approvare un decreto che risolva la questione dell’autonomia del Coni. Uno già esiste e determina garanzie per l’autonomia funzionale e gestionale del Coni trasferendogli la pianta organica dei dipendenti che ha in uso da Sport e Salute, ma è rimasto bloccato da ostruzioni politiche. Basterebbe approvare questo documento prima dei Giochi, per permettere al Cio di ritirare la sospensione in tempo, ma al momento tutto tace e l’Italia rischia una figuraccia che ne rovinerebbe l’immagine a livello globale.