L’Italia evita la figuraccia in extremis, le Olimpiadi di Tokyo 2021 non sono più un miraggio

L'Italia sembra aver evitato la figuraccia di essere esclusa dalle Olimpiadi di Tokyo 2021, il Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto per l'autonomia del Coni

L’Italia dovrebbe evitare la figuraccia epocale di essere esclusa delle Olimpiadi di Tokyo 2021, il Consiglio dei Ministri infatti ha approvato questa mattina l’atteso decreto legge sull’autonomia del Coni.

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Un passo fondamentale per evitare che il CIO domani sospendesse l’Italia, obbligandola a mandare i propri atleti in Giappone senza inno e bandiera. Stando a quanto riferito dall’ANSA, pare che la situazione si sia risolta, giusto in tempo per evitare l’onta dell’esclusione.

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La situazione

Malagò
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Il decreto legge firmato dal Consiglio dei Ministri attribuisce autonomia al Coni, permettendogli dunque di non violare la Carta Olimpica, che avrebbe comportato l’esclusione dell’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo 2021. Il CIO infatti domani avrebbe sanzionato il Coni, obbligandolo a presentare i propri atleti in Giappone senza inno e bandiera. La bozza del provvedimento di sospensione si trova già sul tavolo di Thomas Bach, redatta dal direttore delle relazioni esterne James McLeod, ma dovrebbe finire nel cassetto dopo il decreto firmato oggi. L’accordo è stato raggiunto con la soluzione della pianta organica, sulla base di quanto previsto dal decreto 1 poi saltato sul tema dell’incompatibilità.

Le parole di Spadafora

Spadafora
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Queste le parole del ministro Spadafora dopo l’approvazione del decreto: “il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019″.