Governo: sherpa in azione per ricucire tra Conte e Renzi, Colle resta alla finestra/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – Solo se e quando si aprirà la crisi di governo, non un minuto prima, il Capo dello Stato entrerà in campo per esercitare il suo ruolo di arbitro. E naturalmente compirà le sue valutazioni e scelte in base agli sviluppi che hanno portato alle dimissioni del presidente del Consiglio e alle indicazioni che gli verranno fornite dai partiti.
In altre termini inutile in questa fase rivolgersi al Colle per avere lumi sulle ipotesi che continuano a susseguirsi in queste ore su possibili procedure (cambio di alcuni ministri, rinvio del governo alle Camere); formule (riproposizione dell’attuale maggioranza, creazione di nuove coalizioni, esecutivi tecnici o di larghe intese); e su potenziali premier (lo stesso Conte, Dario Franceschini, Luigi Di Maio, Lorenzo Guerini, Mario Draghi, Marta Cartabia, Carlo Cottarelli, Enrico Giovannini, Elisabetta Belloni).
Se le delegazioni delle forze politiche dovessero essere convocate allo studio alla Vetrata, Mattarella, come avvenuto in tutte le crisi di governo che ha gestito in questa e nella precedente legislatura, sarà attento innanzi tutto a rispettare e soprattutto salvaguardare anche per il futuro le prerogative costituzionali del Capo dello Stato, nel rispetto di quelle degli altri organi istituzionali. Partendo da queste premesse verificherà se sarà possibile avere un governo sorretto da una maggioranza nata da un accordo politico. In caso contrario, lo scioglimento anticipato delle Camere e le elezioni diventerebbero praticamente obbligati.