Governo: Mannino, ‘Mattarella sostituirà ministri senza crisi, userà precedente di cui fu vittima’

Palermo, 11 gen. (Adnkronos) – “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella utilizzerà il precedente in cui è stato ‘vittima’ per sostituire gli eventuali ministri dimissionari del Governo Conte”. Ne è convinto l’ex ministro democristiano Calogero Mannino che nel 1990 si dimise dal Governo Andreotti, insieme con altri quattro ministri. All’epoca dissero addio al Governo oltre a Mannino anche Mino Martinazzoli, Riccardo Misasi, Carlo Fracanzani e, appunto l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
“Non condividevamo la Legge Mammì – dice oggi Mannino in una intervista all’Adnkronos – E ci fu una valutazione di corrente, soprattutto da parte di Ciriaco De Mita”. Da qui, il 27 luglio 1990, con il sesto governo Andreotti in carica da un anno, la decisione di cambiare i cinque ministri Dc con Virginio Rognoni, Gerardo Bianco, Vito Saccomandi, Franco Piga e Giovanni Marongiu.
Il Parlamento doveva deliberare sulla legge Mammì, la legge sul sistema radiotelevisivo che di fatto permetteva la trasmissione anche in diretta alle emittenti private. La legge Mammì regolamentava l’emittenza radiotelevisiva abolendo il monopolio Rai, assicurando sanatoria alle tre reti Mediaset di Silvio Berlusconi. Ma la sinistra Dc era contraria. Quel giorno si decise di porre la fiducia sulla legge Mammì. Andreotti accettò le dimissioni dei cinque ministri, compreso quella di Mattarella che più di 20 anni dopo sarebbe diventato Presidente della Repubblica e incassò il voto di fiducia del Parlamento due giorni dopo. Senza bisogno di aprire la crisi sostituì i ministri dimissionari, restando al governo per un altro anno.