Governo: Giro, ‘se vogliono crisi tre cose e poi voto a giugno’

Roma, 4 gen. (Adnkronos) – “Si apre una settimana decisiva per le sorti del governo e dell’intera legislatura. Quando la pandemia non sembra aver mitigato ancora i suoi effetti e mentre la campagna di vaccinazioni muove i suoi primi passi in modo assolutamente disomogeneo da regione a regione, Matteo Renzi parte all’attacco del governo ma il presidente Conte non sembra affatto preoccuparsene avendo di fronte Mister 2%. Ora però l’Italia non ha bisogno di una lotta di potere e di poltrone ma di risposte immediate su salute, lavoro e scuola”. Lo dice il senatore di Forza Italia, Francesco Giro.
“Se come sembra Conte con i 5 Stelle cominciamo ad assaporare l’idea di un voto anticipato per annichilire Renzi e promuovere un asse col Pd -aggiunge- ce lo dicano subito in Parlamento e magari lo dicano anche al Capo dello Stato Mattarella. A questo punto credo che sia possibile fare tre cose: concertare urgentemente in Parlamento il Recovery Plan ascoltando anche le richieste dell’opposizione e approvarlo e varare il quinto decreto ristori per la rottamazione delle cartelle esattoriali; potenziare immediatamente il piano vaccinale laddove presentasse smagliature e fissare una volta per tutte protocolli certi per riaprire la scuola e concludere l’anno. Poi al voto subito, entro giugno, prima del semestre bianco”.