Governo: crisi in stallo, Iv attende Conte e Renzi rilancia ‘noi pronti a lasciare’/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – La riunione del Cdm sul Recovery non dovrebbe tenersi domani, ma tra il 7 e l’8 gennaio. E non si esclude che possa essere preceduta da un confronto Conte-maggioranza sul piano. Anche se al momento non ci sarebbe ancora un appuntamento fissato. E sullo sfondo resta il tema rimpasto. E qui le cose sembrano essere più complicate che la possibile mediazione sul Recovery. Al di là delle ipotesi e delle voci il dossier sarebbe ancora tutto da scrivere. A partire dallo schema: entrano i leader? Entra Renzi? Ci sarà un vicepremier?
Toccare l’assetto della squadra di governo implica tensioni tra i partiti e all’interno degli stessi partiti. E poi l’eventuale nuovo assetto passerebbe per le dimissioni di Conte o no? Secondo Iv sarebbe un passaggio obbligato non solo dal punto di vista politico, ma anche ‘tecnico’. “Far dimettere buona parte dei ministri non sarebbe facile… Conte non si fida? E allora perché dovremmo fidarci noi?”.
“La verità è che nessuno sa come uscirne…”, chiosa un senatore di lunga esperienza. Luigi Di Maio invita alla responsabilità: “C’è una forza di governo che sta mettendo in discussione il governo così com’è. Io mi auguro che prevalga la responsabilità”. E via twitter interviene anche il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: “Non invidio affatto chi dovrà argomentare la tempestività di una crisi di governo prodotta in questo preciso momento storico”, scrive Orlando che poi ha risposto a molti tweet di commento. E a chi gli chiede perché non si dovrebbero toccare governi se non funzionano, ribatte: “Io non ho detto che non si toccano. Non si fanno cadere se non si sa dove si va a parare”.