Golf, Harris English si impone nel Sentry Tournament of Champions: assegno milionario per l’americano

Harris English ha vinto il Sentry Tournament of Champions, portandosi a casa un assegno milionario grazie al successo ottenuto alle Hawaii

Harris English ha vinto con 267 (65 67 66 69, -25) colpi, dopo una corsa di testa, il Sentry Tournament of Champions, primo evento del 2021 del PGA Tour svoltosi sul percorso del Plantation Course (par 73) a Kapalua, nell’isola di Maui alle Hawaii, riservato a 42 concorrenti, i vincitori della stagione precedente con partecipazione allargata ai qualificati per il Tour Championship 2020.

Il trionfo di English

English, 31enne di Valdosta (Georgia) alla 250ª gara disputata, ha portato a tre i titoli sul circuito, dove non vinceva dal novembre del 2013, agganciando con un birdie sull’ultima buca, il sesto di giornata contro due bogey per il parziale di 69 (-4), Joaquin Niemann (267 – 69 67 67 64), 22enne di Santiago del Cile con un successo, autore di un 64 (-9, nove birdie) miglior score del turno, e poi lo ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio. Per English un assegno di 1.340.000 dollari su un montepremi di 6.700.000 dollari e il salto dal 29° al 17° posto nella graduatoria mondiale.

La classifica finale

Non è entrato per un colpo nel playoff Justin Thomas, numero tre al mondo e campione uscente, terzo con 268 (-24), mentre ha ceduto Ryan Palmer, quarto con 269 (-23), in vetta con English dopo 54 buche. In quinta posizione con 271 (-21) Xander Schauffele e il coreano Sungjae Im e in settima con 272 (-20) lo spagnolo Jon Rahm, che in tal modo è riuscito a difendere la seconda piazza nel World Ranking per 4,6 millesimi su Thomas. L’iberico è stato affiancato da Bryson DeChambeau e da Collin Morikawa, terzo dopo 54 buche. Aveva tentato la rimonta Dustin Johnson, leader mondiale, ma dopo sei birdie in sette buche, ha perso la pallina alla 12ª e il doppio bogey è stata la premessa dell’’undicesimo posto con 274 (-18), condiviso con lo spagnolo Sergio Garcia. Subito dietro Patrick Cantlay, 13° con 275 (-17), a metà classifica Patrick Reed e l’australiano Adam Scott, 21.i con 277 (-15), e molto deludente il giapponese Hideki Matsuyama, 41° e ultimo con 288 (-4), insieme al canadese Mackenzie Hughes.