Giustizia: definì’ Di Matteo ‘mitomane che lancia segnali mafiosi’, chiesto processo per Sallusti

Palermo, 8 gen. (Adnkronos) – Aveva definito in tv il giudice Antonino Di Matteo, componente del Csm, un “mitomane” e uno che “non può venir a lanciare segnali mafiosi in televisione”. Adesso la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, accusato d diffamazione aggravata. Il magistrato aveva querelato il giornalista dopo che Sallusti, ospite lo scorso 31 maggio nella trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Massimo Giletti, aveva duramente attaccato l’ex pm della trattativa Stato-mafia “offendendo la reputazione di Di Matteo”, scrivono il Procuratore aggiunto Sergio Demontis e il pm Vincenzo Amico nella richiesta di rinvio a giudizio.
In quella occasione, parlando del ‘caso Di Matteo-Bonafede’ “relativo ai colloqui intercorsi nel giugno 2018 tra il ministro Alfonso Bonafede e Antonino Di Matteo in merito all’eventuale conferimento a Di Matteo dell’incarico a capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria”, come scrive il pm, aveva affermato: “…Mi sembra uno scontro fra due mitomani… da una parte Di Matteo che pensa di essere il più grande giudice addirittura superiore a Falcone (…) anche se il suo curriculum giudiziario non ha, non è lo stesso di quello di Falcone, cioè i suoi processi sono stati prevalentemente, non assolutamente, prevalentemente un disastro (…) però voglio dire non è un giudice che ha segnati la storia giudiziaria di questo paese, no?… e dall’altro c’è un ministro che non è assolutamente in grado di fare il ministro”.