Coronavirus, il governatore della Calabria shock: “non voglio vedere i nostri bambini dentro le bare”

Il presidente f.f. della Regione Calabria ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a chiudere le scuole, sottolineando di non voler vedere i bimbi nelle bare

L’ansia e la preoccupazione per l’emergenza Coronavirus sono ormai da qualche settimana oltre i livelli di guardia, le festività natalizie sono trascorse in semi-lockdown per la paura di un aumento di contagi. I prossimi giorni però non sembrano migliori, dal momento che il Governo e i vari presidente di Regione stanno prendendo la decisione di tenere chiuse anche le scuole, per non avere una terza e deleteria ondata.

Le parole del governatore Spirlì

Tra i governatori che hanno scelto di chiudere le scuole di ogni ordine e grado c’è Nino Spirlì, a capo momentaneamente della Calabria dopo la morte di Jole Santelli. Quest’ultimo è intervenuto ieri in una diretta Facebook per spiegare i motivi assurdi della sua decisione: vengo dal mondo dell’arte e della comunicazione dov’è necessario studiare, ho ricevuto un’educazione con mio padre che amorevolmente mi imponeva di leggere almeno due libri a settimana e l’ho fatto per tutta la vita e continuo a farlo, quindi sono il primo a dire che i ragazzi devono studiare e devono crescere nella cultura, però devono poter crescere e quindi vivere, perché prima vivi e poi leggi il libro, perché il libro dentro la bara non serve a nessuno”.