**Coronavirus: Le Iene, ‘sequestro puntate su Burioni invasivo e censorio, siamo stupiti’** (2)

(Adnkronos) – Nei servizi oscurati “ci chiedevamo se a parlare in Rai di anticorpi monoclonali come una nuova speranza fosse il Professore Ordinario super partes, oppure il consulente della casa farmaceutica Pomona -è il tema posto dall’inchiesta- Nel secondo caso ci sarebbe stato un possibile conflitto di interessi. Non stiamo certo parlando di un reato, ma di un fatto deontologicamente sconveniente. Nei convegni medici ogni relazione è preceduta da una presentazione di chi parla, perché sia possibile mettere nella corretta prospettiva ciò che viene detto. In fondo, il medium non è il messaggio? La domanda ci ha portato a voler appurare la natura del rapporto tra il Professor Burioni e la Pomona srl”, sottolineano dal programma.
“Abbiamo chiesto a Burioni che tipo di rapporto lo legasse a Pomona (e a Fides Pharma), ma il Professore non ha risposto”, incalzano. “Dopo la messa in onda dei servizi, lo abbiamo ripetutamente invitato a una replica nel nostro programma, nonostante il provvedimento del Giudice parli di ‘una tecnica finalizzata a svilire un soggetto non presente, si badi bene, nel programma e quindi privo della possibilità di replicare. Dato che non siamo riusciti a raggiungere Burioni che si è negato e continua a negarsi ad un confronto, abbiamo cercato Cochis (il proprietario della Pomona srl, ndr), proponendogli dei progetti per Pomona. Cochis ci ha fatto rispondere che avremmo dovuto parlare con il Professor Burioni. Questi erano i contenuti principali dei servizi che siamo stati obbligati a rimuovere e che, nel rispetto giuridico del provvedimento emesso, non sono più visibili sul nostro sito”.