Coronavirus, il CTS preoccupato per le condizioni dell’Italia: “lockdown misura migliore, ma il Paese morirà”

Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico ha sottolineato come la misura migliora sarebbe il lockdown, ma il Paese non può rischiare di morire

La curva di contagi da Coronavirus in Italia si piega in maniera molto lenta, il motivo potrebbe essere legato alle leggere riaperture effettuate durante il periodo natalizio e nei giorno immediatamente successivi all’Epifania. Un aumento di nuovi casi che il Comitato Tecnico Scientifico sta tenendo sotto controllo per capire anche cosa indicare al Governo in occasione della stesura del nuovo DPCM.

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Le parole di Agostino Miozzo

Coronavirus
Vittorio Zunino Celotto/getty images

Sulla questione si è soffermato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, che ha espresso il suo punto di vista: “la migliore soluzione per la malattia dovrebbe essere il lockdown totale, ma è evidente che noi non possiamo mettere il Paese in lockdown fino alla fine del percorso vaccinale quando avrà raggiunto quella mitica immunità di gregge. Dobbiamo convivere e per farlo ci dobbiamo consentire delle aperture che fanno salire questa curva. Nelle regioni che hanno avuto periodi di restrizioni rosse, la curva è declinata molto velocemente, nelle regioni che hanno avuto restrizioni gialle la curva non è declinata velocemente. Più si hanno restrizioni e più si controlla la malattia. Però dobbiamo convivere, perché il Paese non può morire“.