**Coronavirus: boom e-commerce, idealo rileva +200% prodotti lockdown** (2)

(Adnkronos) – “Noi -spiega Pilello- valutiamo l’intenzione di acquisto, cioè quando il consumatore sulla nostra piattaforma si spinge fino a ‘vai allo shop’, cioè quella che è una intenzione di acquisto forte” ed è così “che abbiamo analizzato i prodotti classici ma anche quelli legati alla pandemia e alle abitudini nuove dettate dai vari lockdown”. A crescere, “e anche parecchio, oltre il +200%, sono stati i robot da cucina ed i regola capelli e regola barba. Forse le persone non vanno più dai barbieri e stanno maggiormente in casa a cucinare” osserva il manager di idealo che con il suo staff analizza l’orientamento dei consumatori europei.
Dal nuovo studio che idealo sta preparando, emerge inoltre un boom di intenzioni di acquisto online “anche per il settore del bricolage, come le motosega o le seghe circolari, insieme a tutto ciò che è collegato ad un periodo di fermo forzato a casa. Gli italiani, dopo il primo e imprevisto lockdown, si sono invece organizzati per tempo in vista delle nuove chiusure. Questo dimostra hanno imparato a gestire la nuova realtà”. “Tutto questo -commenta- ci dà una fotografia di cosa si sta vivendo: nel 2020 l’incremento del 100% di intenzioni di acquisto rispetto al 2019 mostra come la pandemia ha quasi obbligato ad usare l’e-commerce e quindi la comparazione prezzi e l’acquisto digitale vede coinvolti anche gli over 65, persone prima solitamente distanti dal mondo digitale”.
Pilello assicura che anche nei prossimi mesi “adesso andremo a verificare se gli over 65 continueranno a comprare online”. I dati del 2020 “sono fortemente condizionati dalla pandemia ma -osserva il manager di idealo- sarà interessante e significativo vedere se la crescita dell’e-commerce sarà stabile anche del 2021. E secondo Statista – il portale tedesco di statistica ed ente terzo – l’Italia che ha registrato un +16% nel 2019 e un +24% nel 2020, sta già indicando la strada”. Pilello, sottolinea infine che “il digitale potrà nel 2021 dare una spinta al commercio” e invita i piccoli shop di quartiere “ad affidarsi all’e-commerce – alla formula doppia offline e online – che dà più visibilità e potenzialmente moltissimi utenti”. (di Andreana d’Aquino)