Strage di cani in Lombardia, il racconto straziante di un padrone: “il mio Kaos fulminato da un tombino”

Cinque cani sono morti in Lombardia a causa delle scosse elettriche ricevute dai tombini o dai faretti della pavimentazione, il racconto straziante di un padrone

Una vera e propria strage di cani, morti a causa delle scosse elettriche emesse dai tombini e dai faretti incastrati nella pavimentazione. E’ avvenuto in Lombardia e l’allarme lo ha lanciato l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, che con una nota ha fatto sapere di voler denunciare cinque comuni lombardi per la scomparsa di cinque cani.

Questo il comunicato: “non è ammissibile quanto successo in questi giorni in diverse località della Lombardia dove ben 5 cani sono morti folgorati dalla corrente emessa dai tombini e dai faretti incastrati nella pavimentazione, ed oltre ai cani anche il giovane conduttore di uno di loro è finito in ospedale dopo aver ricevuto una scarica elettrica, queste cose non devono succedere né agli uomini, né agli animali, per questo motivo l‘Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA lunedì invierà cinque esposti denuncia contro i sindaci di Milano, Cesano Boscone, Bareggio, Como e Tavazzano per la mancata pulizia e manutenzione dei tombini che colmi d’acqua hanno fatto da conduttori di corrente causando in circostanze e luoghi diversi la morte di cinque cani”.

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Le scosse elettriche

Emanuele Cremaschi/Getty Images

La dispersione di corrente è un fenomeno causato dalla scarsa manutenzione dei tombini che, pieni d’acqua e a contatto con fili elettrici, diventano conduttori micidiali di corrente: rivelatasi fatale per cinque cani. Spesso questa situazione si verifica in presenza di neve e ghiaccio, che finiscono all’interno dei tombini formando un ‘effetto ponte’. La neve fa da conduttore, l’elettricità esce dal pozzetto. Così, i cani, passando sopra il manto stradale bagnato vicino al tombino, vengono colpiti da una violenta scarica che può causarne la morte.

Il racconto di un padrone

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Vittorio Zunino Celotto/getty images

Tra i cinque cani che sono morti a causa delle scosse elettriche c’è Kaos, un Lagotto di otto mesi scomparso proprio davanti al suo padrone. Quest’ultimo ha raccontato la sua storia straziante: “stavo passeggiando con una mia amica, alle Colonne di San Lorenzo, con Kaos al guinzaglio. A un certo punto lui ha cominciato a guaire in modo straziante. Pensavo si fosse ferito, magari per un coccio di vetro, ma era impossibile calmarlo: per il dolore e la disperazione mi ha perfino morso più volte. Poi si è accasciato e non respirava più. Ho chiamato un taxi ma si è rifiutato di portare il cane, allora in clinica siamo andati di corsa io e un’altra signora. Mentre lo tenevo in braccio, sentivo ancora le scariche di corrente. Kaos è morto e io sono distrutto, ma ho ancora davanti a me la scena: vicino a noi c’erano dei bimbi che giocavano a rincorrersi, che cosa sarebbe successo se qualcuno di loro fosse caduto e magari con le mani nude avesse toccato l’asfalto bagnato?”. Un interrogativo a cui qualcuno dovrà dare una risposta.