Cagliari-Milan, Ibrahimovic spavaldo: “io e Mandzukic due cattivi. Lo scudetto? Io credo in Zlatan”

Zlatan Ibrahimovic ha parlato prima della vittoria del Milan sul Cagliari, soffermandosi poi anche sull'arrivo di Mario Mandzukic dal mercato

Dodici gol in sole otto partite giocate, con la spaventosa media di una rete ogni cinquanta minuti.

Enrico Locci/Getty Images

Numeri pazzeschi quelli di Zlatan Ibrahimovic, capace di mettere a segno a Cagliari la quinta doppietta stagionale, utile per consegnare quasi al Milan il titolo di campione d’inverno. Una vera forza della natura lo svedese, pronto a tutto per mantenere i rossoneri in vetta alla classifica, per permettergli di giocarsi lo scudetto fino all’ultima giornata.

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“I giovani mi sfidano”

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Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-gara, Ibrahimovic ha ammesso: “ho fatto due gol ma dovevo farne un altro, per fortuna sono bastati i primi due oggi per vincere. Partita difficile, non giocavo da 57 giorni ma può succedere. Non è facile giocare uno in meno, soprattutto contro il Cagliari. Questi giovani mi stanno spronando, mi sfidano ma io non mollo. Stiamo facendo bene, adesso iniziano le partite più difficili perché giocheremo sedici partite in due mesi. Sarà un programma molto duro, ma con Mandzukic e Meité siamo più forti“.

Capitolo Mandzukic

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Ibrahimovic poi si è soffermato sull’arrivo di Mandzukic: “sono felice, perché siamo in due adesso che facciamo paura. Se credo nello scudetto? Io credo in me, credo in Zlatan. Per quanto riguarda il rinnovo, dipende da Maldini se rimango, sono molto felice di questo Milan. Il ritorno mi ha cambiato tanto, sono molto contento“.