Archeologia: Cina, un vaso di pietra fa scoprire la tomba dello spietato imperatore Liu Zhi

New York, 12 gen. – (Adnkronos) – Grazie a un modesto vaso di pietra di 1.840 anni fa, gli archeologi cinesi hanno identificato la tomba di Liu Zhi (132-168 d.C), uno degli ultimi imperatori della dinastia Han della Cina, un sovrano spietato, famigerato per aver ordinato la morte di funzionari di corte e delle loro famiglie. Lo riferisce Artnet.
Finora alcuni documenti in terracotta avevano già suggerito che l’imperatore del II secolo d.C. fosse sepolto in un mausoleo funebre del villaggio di Baicaopo vicino alla città di Luoyang, nella provincia di Henan, nella Cina centrale. Questa ipotesi è stata rafforzata in modo significativo quando gli archeologi hanno recentemente scoperto il manufatto a forma di bacinella con l’iscrizione che indica l’anno di produzione: “il terzo anno di Guanghe”, ovvero il 180 d.C. Si tratta di un titolo per indicare il successore di Liu Zhi, Liu Hong, e il vaso di pietra fu realizzato quando Liu Hong fece costruire la tomba per il precedessore.
“Insieme ai documenti precedenti sulla posizione della tomba dell’imperatore, questa nuova scoperta ci rende quasi certi sulla localizzazione della tomba dell’imperatore Liu Zhi”, ha detto a Xinhua, l’agenzia di stampa statale cinese, il direttore degli scavi archeologici, Wang Xianqiu. Regnando dal 146 al 168, prima sotto la reggenza dell’imperatrice-vedova Liang Na e suo fratello Liang Ji, Liu Zhi si alleò con un gruppo politicamente influente di eunuchi per giustiziare funzionari, inclusi Liang Ji e la sua famiglia, e consolidare così il suo potere.