Bilancio 2020 disastroso, la Yamaha chiede scusa a Valentino Rossi

Lin Jarvis ha tracciato il bilancio del 2020, chiedendo addirittura scusa a Valentino Rossi per i problemi creati sulla sua moto in due occasioni

Una stagione iniziata bene ma conclusasi in modo disastroso per la Yamaha, riuscita a vincere sette gare ma senza portare a casa lo straccio di un titolo. Una situazione grottesca, da cui imparare e ripartire in vista del 2021, quando il team giapponese sarà chiamato ad un pronto riscatto per mettersi alle spalle questi mesi complicati.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Lin Jarvis ha tracciato il bilancio del 2020, partendo dai problemi e soffermandosi sulle prestazioni di Rossi e Viñales: “la nostra eccezione è avere un team satellite così forte da vincere 6 gare. Nessun altro c’è riuscito. E nel team ufficiale abbiamo avuto diversi problemi. A Rossi abbiamo creato due problemi tecnici, i motori di Jerez e Valencia, dunque dobbiamo chiedergli scusa. Viñales ha iniziato fortissimo, una gara l’ha vinta, ma non siamo stati capaci di dargli una moto sempre consistente, come lui non è stato capace di sfruttare il pacchetto“.

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L’addio di Valentino Rossi

Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Lin Jarvis non poteva non soffermarsi sull’addio di Valentino Rossi, che ha lasciato la Yamaha ufficiale dopo molti anni: “sono convinto che la transizione sarà dolce. L’addio a Valentino è stato per certi verso un saluto normale. La cosa strana per lui e noi sarà quando ci troveremo ai test invernali e lui sarà nel box a fianco. Il team Petronas in ogni caso è una grande squadra e Yamaha continuerà a fornirgli la stessa moto degli ufficiali. A livello sportivo non avrà effetti, ma ci saranno cambiamenti nelle dinamiche del gruppo Yamaha, visto che ora Fabio e Maverick sono i piloti ufficiali“.

Capitolo Morbidelli

Morbidelli
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Franco Morbidelli nel 2020 ha sorpreso tutti, arrivando a tredici punti da Joan Mir e rischiando di vincere il titolo mondiale senza avere la moto ufficiale. L’italo-brasiliano però non potrà disporne nemmeno nel 2021, come ammesso da Jarvis: “ha iniziato la stagione da outsider, la logica diceva che non doveva stare davanti, ma finire a 13 punti da Mir credo sia stata una sorpresa positiva, per lui come per noi. Sono d’accordo con chi sostiene che meriterebbe la M1 ufficiale, ma il Covid ha cambiato tante cose e lui non era secondo quando abbiamo deciso il 2021. La moto ufficiale è più cara della Spec-A di Franco e noi abbiamo un contratto con la Petronas. Non era possibile trovare i soldi né allestire una quarta moto in così poco tempo. Ma siamo convinti che avrà un grande futuro“.