Vaticano: Famiglia Livatino, ‘Rosario beato, abbiamo atteso tanto questo momento’ (2)

(Adnkronos) – Poi Salvatore Insenga ricorda ancora che il cugino era “talmente legato” ai suoi genitori che quando “vinse il concorso in magistratura aveva ottenuto un voto altissimo e poteva scegliere qualsiasi sede ma lui scelse Caltanissetta così poteva stare vicino ai genitori”. “E poi andò ad Agrigento”, dove fu ucciso il 21 settemokbre di 30 anni fa da Cosa nostra. Nelle scorse settimane, Salvatore Insenga, commentando le dichiarazioni di “presunti parenti” del cugino Rosario Livatino aveva detto all?Adnkronos: “Devo constatare con profonda amarezza che da diversi anni la figura di mio cugino, Rosario Livatino, è stata strumentalizzata da persone, laici ed ecclesiastici, che vengono erroneamente presentati dai media come parenti stretti del Servo di Dio e peraltro come persone informate sugli sviluppi recenti della causa di beatificazione e canonizzazione in corso in Vaticano”. Insegna è l’unico parente prossimo ancora in vita del giudice canicattinese, ucciso dalla mafia. “Troppo spesso”, aveva afferma to Insenga, ‘ho sentito in tv e ho letto sui giornali affermazioni sulla vita di Rosario molto di frequente prive di fondamento e pronunciate da persone che non hanno alcuna parentela con mio cugino o che millantano di aver avuto un rapporto confidenziale con lui”.