Valorizzazione immobili Demanio militare, Esercito firma accordo con l’Ars

Palermo, 22 dic. (Adnkronos) – Firmato oggi a Palazzo dei Normanni un accordo di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio architettonico dell’Esercito a Palermo, tra il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè e il Generale Maurizio Angelo Scardino, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia. Alla base dell’innovativo progetto, “l’intenzione congiunta delle due Istituzioni per la riqualificazione sia strutturale che energetica e la valorizzazione dei più pregiati immobili del Demanio Militare in città, al fine di promuoverne la fruizione alla cittadinanza, sia quali poli artistico-culturali che come ambienti di lavoro o di studio”. In particolare, gli “sforzi sinergici dei firmatari si concentrano sul complesso monumentale di Porta Nuova, sull’antica Cavallerizza reale ubicata all’interno del bastione che accoglie i giardini pensili dell’ARS e sulla caserma Garibaldi, struttura di pregio che ingloba una preziosa ala secentesca”.
Il progetto rientra a pieno titolo nell’ambito del più ampio disegno fortemente voluto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e volto a rendere il proprio patrimonio immobiliare auto-sostenibile. “Un ruolo importante nell’accordo è svolto dalla Fondazione Federico II, organo di promozione culturale e informativo in-house all’Assemblea Regionale Siciliana, ha a cuore la valorizzazione del patrimonio artistico della Sicilia e, con tale intento, condivide la volontà di realizzare un solido partenariato inter-istituzionale a vantaggio della collettività”.
‘Con questo accordo ‘ ha dichiarato il Presidente Miccichè ‘ saremo nelle condizioni di fare insieme promozione culturale negli spazi oggetto dell’accordo di collaborazione”. ‘Grazie al virtuoso accordo ‘ ha evidenziato il Generale Scardino ‘ potremo far convergere i nostri comuni sforzi per la valorizzazione del vastissimo patrimonio architettonico che la Forza Armata, da sempre, custodisce a Palermo e che finalmente verrà pienamente condiviso con la collettività”.