Sgarbi: “Sala? Debole come Raggi e facile da battere”

Milano, 17 dic. (Adnkronos) – “La ricandidatura di Sala? E’ positiva, perché è un candidato debole, di cui si conoscono i limiti quindi sarà facile da battere. Sala è perfetto, come la Raggi, sono entrambi candidati che hanno fallito e quindi sarà più facile non votarli”. Parola di Vittorio Sgarbi, che con l’Adnkronos commenta così la ricandidatura del sindaco di Milano. Una ricandidatura che negli ultimi giorni ha aperto un dibattito nel capoluogo lombardo tra sostenitori e detrattori tra cui il direttore editoriale di ‘Libero’, Vittorio Feltri, .
“La cultura a Milano ha avuto un grande rilancio all’epoca mia che poi è arrivata in mani buone con l’assessore Del Corno (l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, ndr) – spiega Sgarbi -. Sala è stato fortunato con la scelta e Del Corno, che potrebbe essere un candidato migliore di lui. E’ serio, non ha rinnegato l’opera mia ma l’ha continuata, a dimostrazione del fatto che la cultura vada al di là delle forze politiche. Sala non ha avuto alcuna incidenza con la cultura mentre Del Corno sarebbe un buon sindaco e il segnale di una continuità. Io non vedo nulla di buono fatto da Sala”.
Sugli sfidanti di Sala Sgarbi non ha dubbi: “Chiunque si candidi contro di lui vince”, rimarca, ricordando che dal canto suo ha candidato Morgan. “Su questo occorrerà fare una discussione per capire la coalizione del centrodestra cosa ha in mente – spiega -. Morgan è più competente di Sala, è un personaggio molto bizzarro, è giovane ma va guardato con molta attenzione. E’ un personaggio in chiaroscuro ma dal punto di vista delle intuizioni è una personalità moderna mentre Sala è una figura antiquata, appartiene a un mondo che non ha alcuna attualità”.
Quanto a una eventuale candidatura di Massimo Boldi con un nuovo partito, lanciata come ipotesi dall’attore qualche giorno fa, Sgarbi spiega: “Boldi è una persona abbastanza saggia ma mi pare che il suo mondo sia molto legato al centrodestra e non è plausibile che faccia qualcosa di rottura alla Grillo”. A ogni modo, osserva, “è un segnale che c’è una inquietudine, che aspetta dei candidati non sigillati in ruoli politici. Morgan sicuramente è una proposta provocatoria Boldi è un segnale di inquietudine e Sala il segnale di un conformismo insoddisfacente”.