Scrittori: Saviano, ‘Nord e Sud come li intendono molti non esistono più’ (2)

(Adnkronos) – E a proposito di Torino, che ospita il Salone del Libro, ha detto: “E’ la più grande città della Calabria ma crede di essere una città del Nord e bisogna ricordarlo perché essendo una città ‘meridionale’ deve riconoscere, sostenere, raccontare il suo ruolo: la grande deportazione di meridionali a Torino si ha come carne da fabbrica per la Fiat e non fu molto facile vivere in Piemonte per un calabrese, un lucano, un napoletano, un agrigentino, un pugliese o un abruzzese”. E sui pregiudizi spiega: “Il Sud cui appartengo è definito da una parola razzista che noi usiamo senza conoscere il significato. Una persona del Nord viene definita nordica mentre una del Sud, sudicia, che significa sporca. Sono pregiudizi che ancora permangono”, sottolinea l’autore di ‘Gomorra’.
E conclude: “Questo conflitto che può essere risolto studiando e conoscendo come l’unione virtuosa tra Nord e Sud ha creato in Italia cose importanti. Non c’è contraddizione tra Nord e Sud ma una politica secolare che ha creato conflitti: la cultura del Sud è familista perché lì la famiglia è l’unica protezione che ha. Quella del nord conta sulla possibilità dell’individuo di relazionarsi alle leggi e alle regole”.