Scrittori: prima biografia su Paolina, la sorella-ombra di Giacomo Leopardi

Roma, 11 dic. – (Adnkronos) – Esce la prima biografia completa, su basi rigorosamente scientifiche, sulla dimenticata sorella di Giacomo Leopardi. E’ Elisabetta Benucci, filologa e storica della letteratura, collaboratrice dell’Accademia della Crusca, a firmare “Vita e letteratura di Paolina Leopardi” (Le Lettere). Il libro è strutturato in brevi capitoli che ripercorrono cronologicamente le tappe salienti della vita di Paolina. Le notizie provengono da documenti conservati negli Archivi e nelle Biblioteche di tutta Italia. Alcune notizie, molte inedite, provengono dalla consultazione delle carte conservate a Casa Leopardi.
La riscoperta e la pubblicazione recente di tanti documenti inediti, come il suo epistolario o come i suoi scritti permettono oggi di riscrivere e ridisegnare minutamente la vita e la storia intellettuale di questa donna poco ricordata, ma fuori del comune e di alto spessore culturale (pochi sanno che è stata la prima donna a scrivere in italiano una vita di Mozart). Costretta alla segregazione dal rigido sistema familiare (“Io vorrei che tu potessi stare un giorno solo in casa mia, per prendere una idea del come si possa vivere senza vita, senza anima, senza corpo”, scriveva nel 1831), solo in tarda età Paolina riuscì a vivere la sua “stagion lieta” e a conoscere il piacere della libertà, dei viaggi, delle relazioni affettuose, delle vanità.
Benucci ne ripercorre pertanto l’infanzia, gli studi. Paolina si formò un’ampia e profonda cultura, soprattutto se si considerano i tempi e il luogo in cui visse. Imparò il latino, lesse testi classici e biblici, si avvicinò alla prosa straniera, imparando in modo eccellente il francese, oltre a leggere e a tradurre l’inglese e il tedesco. Studiò la storia e si appassionò alla musica. Scriveva, e anche questo è un dato di non poco conto per quell’epoca, in un italiano colto, corretto e preciso.