**Scrittori: addio a Tim Severin, l’esploratore dei viaggi leggendari** (2)

(Adnkronos) – A partire dagli anni ’70 Severin ha organizzato, infatti, una serie di spedizioni al limite della sopravvivenza umana: ha attraversato il Nord Atlantico con una imbarcazione fabbricata rispettando le conoscenze del VI secolo; sulla copia di un galeone dell’Età del Bronzo, è andato dalla Grecia alla Georgia, “imitando” Giasone e gli Argonauti; ha percorso il tragitto da Troia a Itaca, sulla scorta delle vicissitudini di Ulisse; ha attraversato a cavallo le desolate steppe mongole, territorio di Gengis Khan.
La vita di Severin è stato un continuo viaggiare, navigare, ripercorrere le vie già battute da altri famosi esploratori per verificare quanto i loro romanzi e le biografie dicano il vero, e quanto invece sia frutto della fantasia degli uomini che ne descrissero le gesta. Tra le sue imprese anche quella di costruire un’imbarcazione simile a quella di Sindbad il marinaio, dell’omonima leggenda persiana: partì dal Medio Oriente e arrivò fino in Cina, descrivendo il suo viaggio nel romanzo “The Simbad Voyage”, edito nel 1983 e mai tradotto in Italia.
Severin ha ricevuto numerosi premi, tra cui la Gold Medal della Royal Geographical Society, la laurea honoris causa dal Trinity College di Dublino, la Livingstone Medal della Royal Scottish Geographical Society e il Thomas Cook Travel Book Award.