Rossi: Veltroni, ‘simbolo più bella pagina emozione collettiva del Paese’

Milano, 13 dic. (Adnkronos) – “Bearzot aveva fatto delle scelte molto difficili: aveva portato Paolo Rossi che aveva fatto tre partite da quando aveva finito la squalifica e Dino Zoff che a 40 anni giocava in porta. Dopo le prime tre partite tutta l’Italia era scatenata contro, ma siccome in Italia è sempre l’8 settembre tre partite dopo erano tutti a favore”. Così Walter Veltroni racconta il Mondiale che portò Paolo Rossi, scomparso di recente, e la Nazionale sul tetto del mondo.
“Loro dimostrarono, a partire dalla partita con l’Argentina, di essere una squadra fortissima. E quella campagna di stampa anche molto aggressiva creò tra di loro una condizione di solidarietà fortissima. Così Bearzot, Zoff, una squadra fantastica ha fatto la più bella pagina di emozione collettiva che questo Paese abbia vissuto”, spiega nel suo intervento alla trasmissione tv ‘L’aria di domenica’.
“Quei ragazzi sono il simbolo della felicità collettiva vissuta, e siccome oggi sentiamo un periodo particolarmente duro, difficile, quella felicità ci appare smagliante e aver perso il protagonista ci ha veramente colpito tutti”, conclude Veltroni che racconta anche l’atmosfera degli anni di piombo. “Le persone hanno una tale voglia di ritrovarsi che credo che oggi non sarebbe diverso” dall’atmosfera che si creò intorno alla Nazionale del 1982.