Garra e sofferenza, la Lazio torna agli ottavi di Champions dopo 20 anni

La Lazio pareggia 2-2 contro il Bruges e passa agli ottavi di finale come seconda nel girone, al primo posto infatti resta il Borussia Dortmund

Sofferenza e cuore, garra e muscoli. Ma anche gol e tanto spettacolo. La Lazio mette insieme tutto questo e si qualifica per gli ottavi di Champions League, 20 anni dopo l’ultima volta.

Immobile
Marco Rosi/Getty Images

Il 2-2 ottenuto contro il Bruges basta e avanza ai biancocelesti per accedere al turno successivo, ma quanta fatica per tenere a bada la squadra belga, riuscita fino alla fine a sfiorare il gol qualificazione, con una traversa clamorosa che avrebbe cancellato il sogno della Lazio. Un sogno rimasto integro e trasformatosi in realtà, per la gioia di Simone Inzaghi e dell’intero club biancoceleste, che torna tra le miglior sedici squadre d’Europa a distanza di due decenni dall’ultima volta.

Qualificazione con il brivido

Bruges
Paolo Bruno/Getty Images

Una partita ricca di spettacolo e colpi di scena, iniziata subito alla grande per la Lazio, che passa in vantaggio con Correa, abile a concludere in rete una bellissima azione biancoceleste. Il Bruges però non ci sta e pareggia dopo pochi minuti sfruttando un errore di Reina, che non trattiene la palla e permette a Vormer di trasformare il più facile dei tap-in. Il solito Ciro Immobile riporta poi avanti la squadra di Inzaghi su rigore, fissando il risultato sul 2-1 all’intervallo. Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica per espulsione di Sobol, il Bruges trova il pari con Vanaken, sfiorando poi nel finale il 2-3 che sarebbe valso la qualificazione.

Borussia Dortmund primo nel girone

Lazio agli ottavi di finale ma come seconda del girone, il raggruppamento infatti lo vince il Borussia Dortmund, che si impone in rimonta 1-2 sullo Zenit San Pietroburgo. I russi passano in vantaggio con Driussi, ma nella ripresa vengono ribaltati dai tedeschi, che si prendono i tre punti grazie alle reti di Piszczek e Witsel.