Recovery: seminario Pd, dem per processo aperto e coinvolgimento Parlamento

Roma, 14 dic. (Adnkronos) – Un pomeriggio intero di lavori con ministri, gruppi parlamentari, amministratori e membri della segreteria in videocollegamento per discutere del Recovery Fund. Una lunga riunione quella convocata dal segretario dem Nicola Zingaretti e che ha preceduto l’incontro di stasera a palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Quasi 5 ore di dibattito con due sessioni plenarie e poi 6 gruppi di lavoro, articolati sulle missioni del PNRR. Ovvero: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; parità genere, coesione sociale e territoriale; salute.
Nella prima sessione plenaria, quella introduttiva, i lavori sono stati aperti da un breve intervento di Zingaretti quindi le relazioni dettagliate dei ministri Roberto Gualtieri e Enzo Amendola che, a quanto si riferisce, hanno rimesso in fila tutto il quadro tecnico e confutato -lo ha dato il ministro per le Politiche Ue- alcune tesi come quella sui fondi al turismo che sarebbero pochi rispetto a quanto stanziato da altri Paesi.
Nella seconda plenaria, quella finale dopo i gruppi di lavori, è intervenuto anche il capodelegazione Pd, Dario Franceschini. Quello del Recovery è un percorso necessariamente aperto e il tempo per fare un lavoro approfondito non manca, avrebbe detto Franceschini a quanto si riferisce, sottolineando che quella del Recovery è una “grande occasione, si può progettare un futuro, su quale modello sociale immaginare lo sviluppo del paese”.