**Recovery: documento Pd, ‘occasione per nuovo patto italiano’** (4)

(Adnkronos) – Infine il metodo e la governance. Secondo il Pd “per ogni singola azione vanno specificati meglio gli indicatori, in grado di definire l’impatto ambientale, sociale, di genere, territoriale dei singoli progetti”. Riguardo al tema della governance del Piano “riteniamo corretto impostarlo nella forma della sussidiarietà, ma non della sostituzione delle prerogative dell’amministrazione centrale e periferica dello stato. Tutti i progetti di investimento e i trasferimenti avranno una ricaduta sui territori; per questo occorre costruire da subito un forte e proficuo dialogo con essi”.
“Lo sviluppo del Piano rappresenta l’occasione per migliorare la capacità operativa e di spesa della pubblica amministrazione a tutti i livelli, obiettivo che dovrà proseguire e svilupparsi attraverso un forte investimento in competenze e professionalità nella macchina pubblica, con l’innesto di una nuova generazione di tecnici e professionisti”.
“Riteniamo inoltre fondamentale garantire il coinvolgimento del Parlamento, anche nel percorso di monitoraggio dell’attuazione del Piano. Le scelte che stiamo compiendo riguardano davvero il futuro del nostro Paese; per questo è fondamentale che il Governo si faccia garante di un confronto costante e di un coinvolgimento delle forze economiche e sociali e del Terzo settore, delle associazioni delle donne, del mondo dell’ambientalismo, dei giovani”.