Recovery: Conte, ‘inizia interlocuzione ma fare in fretta, non possiamo permetterci ritardi’

Roma, 21 dic. (Adnkronos) – ‘Il Piano nazionale deve riflettere e riflette le indicazioni del Parlamento sulle linee guida. Ringrazio i parlamentari che hanno lavorato nelle rispettive commissioni a quelle relazioni che sono state fatte con impegno. Non vedo l’ora di mandare il documento di aggiornamento per poi ricevere ulteriori indirizzi e predisporci al piano finale. è un piano che fa parte di una strategia europea che acquisisce maggiore forza perché tutti gli Stati dovranno muoversi in direzione strategica. è interessante considerare che altri piani verranno elaborati, offriranno al nostro export la possibilità di espandersi”. Così il premier Giuseppe Conte, nel corso dell’incontro con la delegazione M5S sul Recovery plan.
‘Ci sono 6 missioni, che si articolano in 18 componenti – sintetizza il presidente del Consiglio – A supporto dei progetti c’è la riforma della giustizia, una riforma di sistema che è stata tenuta separata dalle sei missioni ma che sarà un pilastro del recovery: su questo, come sistema Paese, ci giochiamo una parte ingente di credibilità. Il 60% delle risorse sarà dedicato alla transizione verde e digitale, il 40% a scuola, istruzione e ricerca, parità di genere, coesione territoriale, e salute”. Ma ‘oggi non si chiude nulla, oggi inizia una interlocuzione – ha messo in chiaro Conte – ma l’interlocuzione deve procedere in modo costante e serrato perché è interesse di tutti e in particolare della intera comunità nazionale che il Recovery Plan procede speditamente perché non possiamo permetterci ritardi”.