Psicologia: è morto James Flynn, scoprì il quoziente intellettivo progressivo

Washington, 12 dic. – (Adnkronos) – Lo psicologo e filosofo neozelandese naturalizzato statunitense James Robert Flynn, il cui nome è legato alla scoperta che il quoziente intellettivo (QI) è cresciuto nel XX secolo (“effetto Flynn”) e al dibattito sul ruolo delle componenti genetiche e ambientali dell’intelligenza umana, è morto ieri, venerdì 11 dicembre, al Williams Retirement Village di Dunedin, in Nuova Zelanda, all’età di 86 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla sua famiglia.
Il professore Flynn ha svolto tutta la carriera accademica negli Usa, insegnando alla Hoover Institution della Stanford University, alla Cornell University e alla Princeton University. Era professore emerito presso l’Università di Otago, in Nuova Zelanda, dove ha ricevuto la Medaglia d’oro alla carriera.
Allo psicologo si deve l'”effetto Flynn”, la scoperta che il quoziente intellettivo (QI) cresce al passare delle generazioni, tema poi analizzato nel dettaglio, con tutte le sue conseguenze, nel saggio “What Is Intelligence? Beyond the Flynn Effect” (Cambridge University Press, 2009). Ha esposto il suo punto di vista sulle razze e sul quoziente intellettivo in “Where Have All the Liberals Gone? Race, Class, and Ideals in America” (Cambridge University Press, 2008). Nel 2007 è stato nominato “Contributore dell’anno” dalla International Society for Intelligence Research.