Prestiti: Crif, frenata a novembre, -24,5% per finanziamenti

Milano, 5 dic. (Adnkronos) – Dopo le costanti flessioni che perdurano ininterrottamente dal mese di marzo, con la brusca frenata coincisa con l’introduzione delle prime misure restrittive per limitare la diffusione del Covid-19, anche a novembre si registra una contrazione del numero di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane (istruttorie formali contribuite sul Sistema di informazioni creditizie gestito da Crif), con la componente dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi che si caratterizza per un calo del -22,4% rispetto al corrispondente mese del 2019, a fronte di un ancor più marcato -27,4% fatto segnare dai prestiti personali.
“Nemmeno le iniziative promosse nelle settimane subito prima e dopo il Black Friday sono riuscite a stimolare più di tanto i consumatori in questa fase di incertezza, sebbene quasi la metà delle richieste di prestiti finalizzati si sia concentrata nell’ultima settimana del mese, che ha fatto segnare un incremento del +13% rispetto alla media delle settimane precedenti”, si legge nella nota in cui prodotta da Crif che rivela una crescente tendenza dei consumatori a privilegiare gli acquisti online: le richieste di credito riconducibili alle piattaforme di e-commerce hanno fatto registrare una crescita del +19% rispetto alla media delle settimane precedenti. Un’ulteriore evidenza che emerge dallo studio riguarda la contrazione del valore medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nell’ultimo mese di osservazione si è attestato a 8.644 euro (-3,4% rispetto al dato di novembre 2019).
Nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto si è attestato a 5.934 euro (-3,7%), mentre per i prestiti personali è risultato pari a 12.765 euro (-1,1%). Relativamente ai prestiti finalizzati, il 61% delle richieste riguarda importi al di sotto dei 5.000 euro, anche per i prestiti personali la quota al di sotto dei 5.000 euro è quella maggioritaria, con il 30,8% del totale. In merito alla durata dei contratti di finanziamento, per quanto riguarda i prestiti finalizzati le richieste privilegiano piani di rimborso inferiori ai 12 mesi (con il 22,9% del totale) mentre per i prestiti personali le preferenze si stanno indirizzando sempre di più su durate superiori ai 5 anni, che arrivano a spiegare il 45,2% del totale.