Pescatori in ostaggio: sindaco Mazara ‘100 giorni da sequestro, delusi e amareggiati’ (4)

(Adnkronos) – Poi il sindaco Salvatore Quinci denuncia anche il fatto che i pescatori stranieri non hanno avuto le stesse attenzioni dei colleghi mazaresi. “Noi abbiamo un presidio permanente in Sala giunta – dice – è costituito da uomini e donne italiani e tunisini. Qui a Mazara abbiamo oltre 3.000 tunisini residenti ufficiali. Per cui, a Mazara si percepisce una certa unità. Ma c’è stato un episodio drammatico per la sua crudezza cioè la telefonata ai familiari ha riguardato solo i pescatori italiani e non quelli stranieri. Questo forse sarà stato per logiche diplomatiche, per cui all’ambasciata italiana è stato consentito di fare una telefonata solo ai cittadini italiani e non certo per una volontà discriminatoria. Ma si è fatta una forma di distinzione tra italiani e non italiani che ha creato amarezza nella comunità tunisina. Questi sono episodi che dividono e che lasciano il segno e che creano un solco. Questa è una parte marginale ma altrettanto significativa della vicenda”.
“Per cui abbiamo 18 anni, 8 di nazionalità italianai, sei tunisini, due senegalesi e due indonesiani ma degli altri se ne parla davvero poco. Noi qui a Mazara non abbiamo questa percezione perché siamo tutti in presidio permanente in aula a Mazara”. E ricorda che gli aiuti, di natura economica e psicologico “dal Comune e dalla Regione ma anche dai sindacati stanno andando a tutti i familiari dei pescatori, italiani e stranieri”.