Formula 1, Vettel mette le cose in chiaro: “in Ferrari ho fallito. La pressione? Non l’ho mai sentita”

Sebastian Vettel ha partecipato oggi alla sua ultima conferenza stampa da pilota Ferrari, tracciando un bilancio di questi sei anni in rosso

Ultima conferenza con lo stemma Ferrari addosso per Sebastian Vettel, che ha iniziato ufficialmente l’ultimo week-end da pilota del Cavallino. Si chiude un’era per il tedesco, sei anni caratterizzati da alti e bassi, con quattordici vittorie ma nessun titolo mondiale ottenuto.

Vettel
Pool/Getty Images

In conferenza stampa ad Abu Dhabi, Vettel ha fatto il bilancio di questi sei anni, ammettendo di aver fallito il proprio obiettivo: “non ho mai avvertito la pressione di correre per la Ferrari, sono sempre stato il primo io a rendermi conto del significato di essere in questa scuderia. Quando per esempio ho messo la macchina nella ghiaia i Germania ero amareggiato, non avevo bisogno di sapere quanto scontenti sarebbero stati i tifosi. Non ho mai avuto bisogno della pressione messa dall’esterno. Quell’anno è stato una montagna russa di eventi e di emozioni. Certo, quell’episodio in Germania non ha aiutato, ma ci sono stato tante altre cose che sono successe. Per esempio la morte di Sergio Marchionne, e poi il cambio che si preparava tra Binotto e Arrivabene. Ci sono molte cose che potevano andare meglio, ma tutte le cose succedono per una ragione“.

Terzo ferrarista con più vittorie

Vettel
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Sulle emozioni avvertite in Ferrari, Vettel ha poi fatto un elenco delle vittorie ottenuta al volante della Rossa, sottolineando di essere onorato per questi anni trascorsi a Maranello: “la prima vittoria in Malesia nel 2015 è stata speciale, ma anche vittoria a Monaco nel 2017 o quella in Canada nel 2018. Ci sono diverse vittorie tra cui scegliere. Non abbastanza, ma i momenti emozionanti sono stati molti. L’atmosfera nel garage però è rimasta sempre la stessa, non ci sono state vere rotture. Me ne vado come terzo ferrarista con più vittorie dietro Niki Lauda e Michael Schumacher, ma il nostro obiettivo non era quello, era più ambizioso. E non l’abbiamo centrato. Per me il capitolo finisce qui, ne comincia uno nuovo con un’altra squadra“.