Segreti e retroscena, Cristiano Ronaldo si mette a nudo: “in passato piangevo tutti i giorni”

Cristiano Ronaldo si è raccontato in un nuovo format di DAZN, rivelando come in passato piangeva tutti i giorni dopo aver lasciato la sua casa di Madeira

Universi paralleli ma non così distanti: questa, in sintesi, la premessa di ‘Parallel Worlds’, la nuova docu-serie firmata DAZN (Attiva ora il tuo abbonamento) che mette in contatto le icone globali di diverse discipline per far scoprire loro cosa hanno in comune. La docu-serie “Parallel Worlds” parte col botto, lo stesso che fanno quando entrano in scena due sportivi del calibro di Cristiano Ronaldo e Gennadiy Golovkin, protagonisti del primo episodio disponibile in piattaforma dal 15 dicembre.

Il confronto tra campioni

Sarà GGG a volare a Torino per incontrare CR7 ma lo farà nel suo “campo”, nello storico boxe club “Ilio Baroni”. I due campioni entrano subito in sintonia e smorzano la tensione provando qualche colpo. Ma il colpo di scena arriva quando CR7 confessa che sul divano di casa si rilassa guardando sport come boxe e UFC invece del calcio, che rimane comunque il suo sport del cuore, anche per il fatto di poter contare su un’intera squadra. I due campioni con cavalli di battaglia opposti, da una parte i piedi e dall’altra le mani, scopriranno in realtà quanto questi elementi vadano ad incrociarsi in entrambe le discipline per trovare il giusto equilibrio che porta ad una performance vincente. Tra paure e ambizioni l’intervista scorre con più di una sorpresa, ad esempio quando i due scoprono una passione in comune: il ping pong.

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Le parole di Cristiano Ronaldo

David Ramos/Getty Images

Nel confronto tra Ronaldo e Golovkin, il portoghese ha parlato anche della sua adolescenza, rivelando di aver pianto spesso quando ha lasciato Madeira: “le circostanze in cui cresci induriscono la tua personalità e il tuo carattere. Sono nato sull’isola di Madeira e all’età di 11 anni lo Sporting è andato a parlare con i miei genitori. Hanno detto loro che erano interessati ma mi sarei dovuto trasferire a Lisbona. Quando ho parlato con loro mia madre mi ha detto: ‘Figliolo, se è così e vuoi, vai’. Ho pianto tutti i giorni perché mi mancavano. Questo è stato il mio momento più difficile al pari della perdita di mio padre. Penso che sia bello avere emozioni, non nascondono chi siamo. Chi ha detto che gli uomini non piangono. Tutti abbiamo sentimenti e dobbiamo esprimerli”.

L’età non conta

David Ramos/Getty Images

Cristiano Ronaldo poi si è soffermato sulla sua età e sui progetti per il futuro, il portoghese al momento è concentrato solo sul calcio e sui suoi obiettivi: “a 33 anni inizi a pensare di essere in discesa ma io voglio continuare a giocare a calcio. La gente potrebbe pensare: ‘Cristiano è stato un giocatore incredibile ma adesso è lento’. Non voglio che questo accada. Puoi prenderti cura del tuo corpo ma non è questo il problema. Dipende dalla tua testa, dalla tua motivazione ed esperienza. Federer ad esempio ha 39 anni ed è ancora al top