Natale: Confesercenti, vendite week end bene ma non ovunque, meglio in città medie (2)

(Adnkronos) – “La priorità per le nostre imprese è tornare alla normalità”. Detto questo, sottolinea Bussoni, “se non si potesse arrivare a una situazione di normalità chiediamo che tutto venga fatto con trasparenza, comunicandolo per tempo e dando certezze a tutti”. Prerogative che sono mancate, secondo Confesercenti, in precedenza nella gestione dei ristori, dei codici Ateco, della cig, dei crediti con le banche; una gestione che è stata difficilissima e ha messo in uno stato di prostrazione le imprese meno strutturate e in maggiore difficoltà”.
“La cosa che più crea problemi è di vivere costantemente nell’incertezza…- osserva -se si dovesse ripassare dalla zone gialle a quelle arancioni sarebbe un’ulteriore mazzata per il commercio”.
In tutto questo poi, aggiunge il rappresentante dei negozianti, “c’è un dato che stride e riguarda la chiusura dei centri commerciali, delle gallerie e dei parchi commerciali nei prefestivi e festivi. Questo ha portato a far muovere la gente verso le zone storiche del commercio. E’ una follia e il 16 dicembre il Tar del Lazio esaminerà il nostro ricorso al riguardo”. “E’ una scelta che non abbiamo compreso così come il fatto che il governo non ci abbia consultato in modo preventivo sui ristori e sulle norme dei Dpcm”.