Morte Maradona, il manager senza filtri: “è stato assassino di se stesso, per lui mi sono drogato”

La morte di Maradona è stata un colpo al cuore per il suo manager Stefano Ceci, ma anche un sollievo per le sofferenze che Diego stava subendo

Lo ha conosciuto più di chiunque altro, passando con lui più tempo di quello trascorso con la propria famiglia. Stefano Ceci però ha realizzato il suo sogno, conoscere Diego e diventare suo amico, condividendo le cose belle e quelle brutte della vita.

Marcos Brindicci/Getty Images

La morte di Maradona lo ha colpito più di chiunque altro, ma gli ha regalato anche una sensazione di sollievo, perché il Diez ormai soffriva da cani e tutti lo avevano abbandonato. Eppure, non potrà più vederlo o sentirlo, situazioni che mancheranno da morire a Stefano Ceci, amico più che agente di Maradona.

Virtù e… vizi

Maradona
Marcos Brindicci/Getty Images

Il sogno di una vita era quello di conoscerlo e, nonostante vivesse a Catanzaro, Stefano Ceci è riuscito a coronarlo, facendo i conti anche con i vizi di Maradona. “Io per Diego ho vissuto la droga e la galera. Prima di conoscerlo non avevo mai fumato, non mi ero mai drogato, ma nel 2004, quando mi hanno arrestato per traffico internazionale di stupefacenti, mi hanno trovato sopra ogni soglia consentita” le parole di Ceci ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Ho fatto il test tricologico, in cui i valori vanno da 5, 10, fino al 29, il massimo. Io avevo 29.2. Pur di stare a fianco di Diego, mi sono ammalato: mi drogavo con lui”.

La morte di Maradona un sollievo

Maradona
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Difficile adesso mandare giù la morte di Maradona, Stefano Ceci però ha espresso un pensiero diverso dagli altri: “sono contento perché Diego ha finito di soffrire ma triste perché non lo vedrò più. Mi mancherà sentirlo ogni giorno, un messaggio oggi, una chiamata FaceTime domani. Diego era buono, saggio, disponibile. Ci ha dato tanto e ha avuto tanto come calciatore, ma molto molto poco come uomo. Tutti hanno dato a Maradona, mentre Diego ha ricevuto quasi soltanto da mamma e papà… e da loro infatti è tornato. Tutto quello che sta accadendo dopo la sua morte mi pare vergognoso. Oggi si attaccano il medico, l’infermiere, l’avvocato che magari avranno le loro colpe, questo lo stabilirà la magistratura, ma la verità è che siamo stati tutti responsabili. Anche lui, è stato assassino di se stesso: Diego è morto di tristezza e abbandono. Alla Casa Rosada c’erano milioni di persone a salutarlo, ma quando è morto era solo. Diego ha ucciso Maradona, per la prima volta è stato più forte di lui“.